Cosa sono le Azioni?
Le azioni sono titoli emessi da una società allo lo scopo di raccogliere fondi necessari per la sua attività.
Dunque la prima cosa da comprendere è che le società emettono azioni per finanziarsi. La categoria delle azioni rientra nel capitale di rischio di una società (o capitale proprio).
Ma cosa significa capitale di rischio?
Per capitale di rischio s’intende quel capitale soggetto al rischio d’impresa.
Per dirla in parole semplici, se acquisto un’azione significa che sto investendo nel business di quella società, dunque se la società fa utili io guadagno i dividendi e con buone probabilità vedrò anche aumentare il prezzo di quella mia azione, ma se la società fallisce io vedrò azzerare il valore delle mie azioni senza ricevere nulla in cambio. In pratica, rischio insieme all’impresa.
Se l’impresa va bene io guadagno, se va male perdo.
Dunque possiamo definire un’azione come un documento che rappresenta la partecipazione del socio alla società e quindi anche l’insieme dei diritti e dei doveri connessi allo status di socio.
Un’azione infatti concede diversi diritti a chi la possiede.
I diritti più “classici” sono il diritto agli utili (ovvero il diritto di chi possiede l’azione di ricevere i dividendi pagati dalla società) e il diritto di voto (anche se i piccoli investitori non sono interessati, il possesso anche di una sola azione concede il diritto di esprimere il proprio voto nell’assemblea dei soci in merito alle tematiche affrontate).
Esistono diversi tipi di azioni ed ognuno di essi conferisce diversi diritti/doveri.
Esaminiamole nel dettaglio:
Le azioni ordinarie sono le più diffuse e rappresentano la struttura fondamentale del capitale sociale. Esse concedono il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie oltre che il diritto agli utili.
Le azioni privilegiate attribuiscono un diritto di prevalenza rispetto a quelle ordinarie nella ripartizione degli utili annuali e nella quota di liquidazione (quando viene posta in liquidazione la società, le risorse finanziarie che avanzeranno saranno distribuite privilegiatamente ai possessori di questo particolare tipo di azioni e in seconda battuta ai detentori di azioni ordinarie). Non consentono però di votare nelle assemblee ordinarie.
Le azioni di risparmio attribuiscono il diritto a ricevere un dividendo minimo del 5% del valore nominale dell’azione. Se gli utili superano questa soglia minima, occorre ripartirli in modo che il dividendo di tali azioni sia superiore a quello delle azioni ordinarie di almeno il 2% del valore nominale dell’azione. Non concedono il diritto di voto ma danno una prelazione rispetto alle azioni ordinarie in caso di liquidazione della società. Le azioni di risparmio, come ogni altro tipo di azione priva del diritto di voto in assemblea, possono essere distribuite dall’emittente azionario in misura non superiore al 50% del capitale sociale.
Le azioni di godimento sono delle azioni che la società concede quando delibera di ridurre il capitale sociale e pertanto è costretta a rimborsare delle azioni al loro valore nominale (spesso più basso di quello di mercato). Solitamente le azioni da rimborsare vengono sorteggiate e a coloro che verranno rimborsate le azioni vengono concesse un certo numero di azioni di godimento (per cercare di ripagare il “torto”). Non danno nessun diritto di voto alle assemblee e per i diritti di ripartizione degli utili e i diritti in fase di liquidazione, vengono sempre dopo che sono stati soddisfatti i possessori delle altre categorie di azioni.
Per approfondire questo argomento ecco due delle migliori risorse in Italia:

il termine Azioni su Wikipedia

Come vengono spiegate le azioni sul sito di Borsa Italia SpA







