Buoni propositi di un Investitore per il 2011

Ho molte cose da dire ma prima di iniziare voglio augurare un buon anno a tutti gli Investitori. L’inizio dell’anno è sempre il momento più creativo ed emozionante per chi investe, infatti in questo periodo si fanno le previsioni per l’anno futuro, si cerca di interpretare le prossime tendenze future ed inoltre, sulla base dei fatti che sono accaduti, si hanno maggiori (o minori) certezze sulle aspettative dell’anno precedente.

Insomma, tra la fine di Dicembre e l’inizio di Gennaio c’è contemporaneamente la resa dei conti e gli intenti futuri. E quindi che cosa è successo nel 2010 e cosa succederà nel 2011? Guardiamolo da due diversi punti di vista: il primo personale del nostro sito, il secondo generale e macroeconomico.

Il 2010 per Investitore Eccellente (oramai ex ExcellentInvestor.it).

Per il progetto che portiamo avanti in questo sito, il 2010 è stato un anno di trasformazione. E’ vero, non scrivo un articolo dal 9 di febbraio, ma questo non significa che non abbiamo lavorato, all’inizio di Gennaio dello scorso anno avevo fatto diverse riflessioni su quello che doveva diventare il progetto di Investitore Eccellente ed avevo bisogno di tempo e di esperienza sul campo per realizzarlo.

D’altronde, come dice anche il famoso proverbio, “Roma non si è costruita in un giorno”. Così ebbi l’intuizione di far partire due servizi a pagamento e di concentrare le energie per gli iscritti a questi servizi. Così ho seguito per 9 mesi 19 studenti al corso “Un anno da Trader” ed ho creato una membership “Investitore eccellente” che ha realizzato un portfolio che ha battuto il mercato per 22 a zero.

Guarda la performance della strategia nel 2010 in confronto con l’indice FTSE MIB:

Equity Line InvEcc
aggiornata al 4 Gennaio 2011

In questi mesi ho capito quale direzione dovevo imprimere al sito ed ho capito quali argomenti fanno la differenza per i nostri lettori.

Come sarà il 2011 per Investitore Eccellente.

Come avrai potuto notare, è cambiata la grafica del sito ed abbiamo “italianizzato” il nome che è passato da Excellent Investor ad Investitore Eccellente. Questo è il primo risultato visibile, ma senza spiegarti troppo tutti i retroscena di ogni singolo cambiamento che abbiamo realizzato, di seguito ti spiego in tre parole la filosofia che ci accompagnerà da qui in avanti:

Educare, Investire e Prosperare.

Insomma, saremo un sito che si occuperà soprattutto del “fare”. La nostra educazione finanziaria sarà finalizzata al momento dell’investimento e ad accrescere la conoscenza dei nostri clienti. Il processo di creazione della prosperità di un individuo o di una famiglia pone le basi dalle corrette abitudini finanziarie e dalla conoscenza approfondita dei principali temi finanziari. Il nostro obiettivo è quello di condurre ogni persona che entra in contatto con noi al massimo delle proprie potenzialità finanziarie, rispettando i tempi di apprendimento e le culture di ciascuno.

Partendo da lunedì 17 Gennaio 2010 potrai seguirci:

Servizi Editoriali gratuiti
Newsletter Trading & Mercati
: ogni lunedì faremo un approfondimento ed un piccolo corso di formazione sul mondo degli investimenti e sul trading online.
Weekly Business Review: il venerdì invece darò la mia personale interpretazione dei mercati finanziari, analizzando le principali notizie della settimana.

Servizi premium
Con i servizi premium si entra maggiormente nel vivo essendo questi servizi contraddistinti dall’azione e la messa in pratica dei concetti che vengono spiegati ed approfonditi.
Ad esempio, con i servizi premium diamo la possibilità di ricevere i segnali operativi generati dal nostro modello di Swing Trading, inoltre offriamo corsi di formazione e membership a pagamento per seguire i mercati finanziari con il nostro supporto.

Prima di partire con il lancio e la pubblicità dei servizi premium, abbiamo attivato un’offerta fino al 20 gennaio 2011 per le seguenti membership:

TMS | Trasformati in una Macchina da Soldi

e

InvEcc | Investitore eccellente Portfolio

Incontri Live e community
Seguendo il nostro obiettivo, che è  quello di diffondere l’educazione finanziaria, abbiamo deciso che tra le nostre attività ci sarà la creazione di una vera e propria Community di persone che si conoscono in “carne e ossa”, sia on line che “off line”.
Dunque, il terzo servizio offerto da Investitore Eccellente saranno incontri Live, con lo scopo di creare una comunità di persone tutte interessate al mondo dell’investimento, dell’economia e del business.

Il 2010 per i Mercati Finanziari.

Chi ha capito effettivamente che cosa è successo nel 2010? Per fare un quadro chiaro e cronologico, facciamo una veloce disamina di quello che è successo negli ultimi 3 anni.

La seconda parte del 2007 è stata l’inizio dello scoppio della bolla dei mutui subprime e di tutti quegli strumenti di indebitamento poco garantito che hanno fatto vacillare la maggiorparte delle istituzioni finanziarie del mondo.

Nel 2008 una dopo l’altra sono fallite negli Stati Uniti più di cento banche locali e per salvare le grandi banche, le cosidette “too big to fail”, il governo americano ha dovuto garantire per miliardi di dollari. In Europa è successa più o meno la stessa cosa, alcuni paesi hanno avuto più problemi di altri ma in generale si è dovuto intervenire per garantire pubblicamente agli errori dei privati. Ad esempio, in Italia, anche se sono stati utilizzati solo in piccolissima parte e da pochissimi istituti, sono stati emessi i cosidetti “Tremonti Bonds”.

Infine, nell’ottobre del 2008 il fallimento della Lehman Brothers è stato il culmine della crisi ed è stato l’inizio della corsa ai salvataggi. Gli operatori finanziari non si fidavano più di loro stessi ed i tassi di interesse sui prestiti tra banche sono saliti alle stelle. Insomma, tra soldi stampati dalle banche centrali e garanzie statali si è arrivati al Marzo del 2009.

Il minimo delle quotazioni di borsa si raggiunge nel 2009, precisamente a Marzo. La logica è stata rispettata, come in tutte le crisi nel primo periodo si verifica il problema, nel pieno della crisi uno dopo l’altro si affrontano i problemi e poi alla fine, quando oramai il panico ed il sangue scorrono sui mercati, gli operatori tornano razionali e capiscono che i prezzi delle società quotate non rispecchiano il valore reale dell’azienda sottostante.

2007 scoppio della bolla, 2008 fallimento Lehman (più altre banche), 2009 fine dei salvataggi ed inizio del rimbalzo. Ed il 2010 come lo collochiamo? Ecco quello che penso.

Il 2010 è stato l’anno del “tutti contro tutti”. Dopo aver affrontato la crisi, i governi di tutto il mondo hanno pensato in maniera personalistica e stanno affrontando il post crisi cercando di trasferire più problemi possibili agli altri. Chi rimarrà con il cerino in mano? E’ stato l’anno delle cosidette “guerre valutarie”. Facciamo una piccola riflessione.

L’America per salvare le grandi banche d’affari ha bisogno di operatori che sottoscrivano il proprio debito. La cosa migliore che potesse accadere era una svalutazione dell’euro e così è stato. Infatti, presi di mira uno dopo l’altro, i fragilissimi paesi denominati PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) sembrano essere le vittime predestinate della speculazione finanziaria. In questo modo l’euro in caduta ha favorito le emissioni americane.

Ma perchè l’Europa non ha reagito in maniera unita e decisa per evitare questi attacchi speculativi? La risposta è più semplice di quello che si pensa. Perchè l’Europa non esiste. La Germania e la Francia (oltre agli Stati Uniti) sono stati i paesi che hanno più beneficiato da questi attacchi speculativi. Pensate che ogni volta che ci sono tensioni verso quei paesi, i bond tedeschi e francesi vengono preferiti e quindi possono piazzare debito a costi sempre minori.

Insomma, non conviene essere troppo determinati ma solo quel tanto che basta per non far crollare la situazione ed evitare che quei paesi diventino completamente solventi, in questo modo le emissioni tedesche e francesi saranno sempre più convenienti rispetto a quelle dei PIIGS. Questi ultimi dovranno far pagare più tasse alle prorpie aziende per far fronte ai maggiori costi di emissione mentre Germania e Francia possono fare manovre più convenienti.

Guarda il grafico seguente, mostra l’andamento delle borse dal primo gennaio 2007 ad oggi, ci sono l’indice della borsa italiana FTSE MIB (colore blu), l’indice americano Dow Jones (colore marroncino), l’indice tedesco DAX (colore verde) e l’indice asiatico Hang Seng (colore rosso). Nello stesso periodo le economie di quei paesi e quindi la ricchezza delle loro aziende è stata nettamente differente:


(clicca sull’immagine per ingrandirla)

E la Cina? E il cosidetto BRIC (Brasile, Russia, India e Cina)?

La Cina oramai ha impostato una sorta di cambio paritario con il dollaro che mette in difficoltà gli Stati Uniti. I paesi del BRIC viaggiano per la loro strada, non hanno problemi di nessun tipo e attirano capitali grazie alle loro economie in espansione. Insomma, i grandi blocchi mondiali sono in conflitto valutario tra di loro ed in Europa addirittura tra paesi aderenti all’UE.

Il 2010 è stato dunque l’anno delle guerre valutarie. Ma che conseguenze porteranno queste politiche?

Come sarà il 2011 per i Mercati Finanziari.

Quello che ora penso è che la crisi finanziaria che è stata avviata dal settore privato nel 2007 ha spostato il problema al settore pubblico che adesso è coinvolto in un doppio problema: 1) il primo è quello della sostenibilità dei debiti pubblici e dell’aumento collegato delle tasse, delle imposte e di manovre “una tantum” (o dell’abbassamento dei servizi offerti dallo Stato, che è sempre un aumento di tasse mascherato), 2) il secondo è una guerra valutaria per spostare più problemi possibile agli altri paesi.

Insomma, il 2011 per gli Stati potrebbe essere il 2007 della Finanza mondiale. Non vorrei essere pessimista, anzi credo che le manovre attualmente in atto possano portare i primi mesi del 2011 ad un rialzo, ma nel mondo non vedo che i problemi sono finiti, piuttosto penso che si siano trasferiti.

E cosa succederà in Europa e in Italia?

Come dicevo prima, la Germania potrebbe tirare la corda fino a non spezzarla, per ottenere il massimo vantaggio in una situazione di crisi e diventare il paese europeo più forte (di più di quello che è adesso). E magari ottenere qualche acquisizione di qualche azienda dei PIIGS a prezzi di favore, in cambio di un salvataggio. Insomma, ci sono due scenari possibili secondo me:

1) i PIIGS escono dall’euro e fanno un “Euro 2″ con la possibilità di svalutarlo e rendere le proprie economie più competitive ed il loro debito sostenibile.

2) L’Europa (cioè la Germania) fa passare la speculazione finanziaria su ciascun paese dei PIIGS ed in extremis salva il paese in questione in cambio di manovre politiche più rigide ed in cambio di qualche favore ad aziende tedesche.

Non metto una terza ipotesi poichè attualmente le probabilità sono molto basse ed anche troppo disastrose per l’Europa e per il mondo. Sto parlando della possibilità di dichiarare default da parte dei PIIGS e quindi di non ripagare il debito ai creditori dei paesi. Capisci che non è una soluzione praticabile per l’equilibrio sociale e dei mercati finanziari.

Una considerazione finale

Ma quindi bisogna avere paura dello scenario del 2011?

Quello che dico sempre è che si ha paura se non si conoscono le cose e quindi si è in balia degli eventi. Infatti, personalmente e soggettivamente, non esistono periodi in cui non sia possibile prosperare. In ogni momento della nostra storia esistono le condizioni per sfruttare gli eventi a nostro vantaggio, come ho spiegato agli studenti del corso che ho fatto l’anno scorso, nei mercati finanziari le opportunità si spostano da un mercato all’altro ed i soldi si spostano da un continente all’altro, e non vengono mai bruciati dalle borse come si sente in televisione.

Per approfondire questo argomento, ti consiglio di guardare la parte gratuita della membership TMS, troverai il form per scaricarla in fondo a questa pagina di presentazione:

TMS | Trasformati in una Macchina da Soldi

Buon 2011!

F.P.

Commenti

4 Responsei a “Buoni propositi di un Investitore per il 2011”

  1. giuseppe on gennaio 8th, 2011 07:50

    Non capisco nulla di finanza ma quella fornita da voi è una fotografia più che reale del momento che stiamo vivendo e che trova conferma, tra l’altro, nelle numerose analisi finanziarie che ascolto su SKY.

  2. Luca on gennaio 9th, 2011 07:40

    Ben tornato ….
    Mi sei mancato !!!

    Saluti.

  3. BWR: il rialzo dei titoli finanziari ha portato l'euforia nelle borse | Investitore Eccellente on gennaio 25th, 2011 14:16

    [...] A tal proposito vi ricordo di leggere l’articolo dove esprimo il mio pensiero riguardo alle tensioni all’interno dell’Unione Europea: Buoni propositi di un Investitore per il 2011. [...]

  4. Paolo on febbraio 12th, 2011 18:49

    Ciao Federico,
    grazie a te mi sono affacciato a questo affascinante mondo della Borsa, i tuoi commenti e member sono veramente efficaci!
    paolo

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