C'è la Crisi? Don't worry, be happy.


Mi ha scritto una lettrice del Blog chiedendomi:
Ciao Federico , ti ringrazio , ho letto l’articolo interessante ed utile come sempre , mi mette paura quello che ho letto pero ..dobbiamo preoccuparci davvero ?

E’ vero, molto spesso raccontando di fatti macroeconomici e più generali mi scordo dell’aspetto soggettivo che le vicende hanno. Infatti tutti quanti leggiamo, ci informiamo, guardiamo la tv e navighiamo su internet per saperne di più sulla situazione economica attuale. Ma come dobbiamo agire a livello individuale per non rimanere con il cerino in mano ogni volta.

La risposta è:
chi conosce e si informa ha l’antivirus finanziario installato ;)
gli altri no!

Ed è proprio così. Facciamo un esempio pratico. Nel precedente articolo scrivevo di 3 scenari e dei possibili sviluppi futuri.
Ecco come ragionerebbe un ‘Investitore Eccellente’ (quello che legge questo Blog per intenderci):

Scenario1: razionalizzazione della spesa pubblica dello Stato e abbassamento delle tasse (o mantenimento delle attuali).
In questo caso sarà un periodo duro ma di grande utilità per il futuro (mia considerazione: nessun governo democratico, per via del consenso alle elezioni, riuscirà a reggere tale strategia).
Le aziende più virtuose potranno prosperare, quelle finanziariamente sane potranno crescere ed acquisire quelle meno preparate, come non mai in una situazione del genere  nuove nicchie di mercato e mercati legati all’innovazione ed all’eccellenza cresceranno. Se ci sarà deflazione o un piccolo periodo di crescita zero dell’inflazione i redditi fissi aumenteranno il proprio potere d’acquisto.
Ci saranno dunque problemi per i tagli della spesa pubblica dello Stato e per la possibilità di un periodo di difficoltà per le aziende che finanziariamente sono più deboli.
Che fare? cercare le aziende sane e nelle nicchie in crescita e shortare quelle che potranno avere maggiori problemi, stare alla larga dal debito pubblico (come dicevo nel precedente post) e guardare verso lidi più prosperi come i mercati del BRIC.

Scenario2: inflazione galoppante.
Se sarà inflazione (mia considerazione: più facile da gestire dalle democrazie, con qualche palla riescono ad impoverire tutti senza che ce ne accorgiamo, sempre che non si trasformi in una instabilità sociale duratura). Esistono però titoli inflation linked oppure tutte le aziende floride di cui sopra avranno i propri servizi legati al livello dei prezzi e quindi aumenteranno gli utili.
I problemi saranno per chi avrà redditi fissi che avranno maggiore difficoltà a reggere il passo con il potere d’acquisto.
L’oro e l’argento potrebbero essere buoni sostituti della carta in circolazione e quindi potrebbero salire di molto.
In ogni caso potrebbe essere un modo per gli Stati di diminuire i propri debiti e farne di altri per far ripartire il ciclo economico (come gli USA in questo momento con una politica di quantitative easing esagerata).
Quindi titoli legati all’inflazioni e aziende floride.

Scenario3: default.
Basta stare lontano dai titoli di stato dei paesi a rischio default e per il resto sperare che ci si riprenda il prima possibile per far ripartire il ciclo economico. Non voglio pensare a questa ipotesi, ma alla fine può essere una delle tante cose che potranno accadere e quindi meglio prepararsi. Vale sempre il discorso dei business floridi e sani e dell’oro e l’argento.

Come si può notare dalle cose che ho scritto sopra per ogni situazione esiste sempre una via d’uscita. Per questo non bisogna avere paura ma semplicemente sapere, conoscere ed avere un piano d’azione (aggiungo ‘e rispettarlo’).

alla prossima.