Cosa sono le Obbligazioni?


Le obbligazioni sono titoli emessi dall’impresa con lo scopo di raccogliere i fondi necessari per la sua attività.

Dunque le società emettono obbligazioni per finanziarsi. Differentemente dalle azioni però, le obbligazioni non rientrano nel capitale di rischio ma nel capitale di debito.

Cosa significa ciò? Spieghiamolo in parole povere:

Quando una società emette un’azione, l’investitore che la acquista si sottopone al rischio d’impresa, al rischio cioè che se l’azienda non fa utili o peggio fallisce, l’investitore possa oltre a non guadagnare niente dall’azione detenuta, addirittura rischiare di perdere tutti i capitali investiti per acquistare quell’azione. Se la società fallisce infatti, l’azionista vede il valore della sua azione andare a zero, perdendo così tutti i capitali in precedenza investiti.

Al contrario, quando una società emette un’obbligazione, l’investitore che la acquista (in linea di massima) non si sottopone al rischio d’impresa. Questo significa che anche se la società non fa utili è obbligata comunque a pagare all’investitore l’obbligazione acquistata. Come puoi notare ho scritto tra parentesi “in linea di massima” perché naturalmente anche un investitore in obbligazioni è sottoposto ad un minimo di rischio e cioè quando la società fallisce del tutto e quindi si dichiara insolvente per far fronte ai suoi impegni finanziari. Comunque anche in questo caso per gli investitori in obbligazioni c’è un minimo di garanzia data dal fatto che quando una società fallisce viene posta in liquidazione e con il ricavato di questa liquidazione bisognerà rimborsare i creditori della società (tra cui anche gli investitori in obbligazioni). In questo caso chi detiene obbligazioni ha diritto a vedere il suo credito rimborsato in maniera preminente e privilegiata rispetto a tanti altri creditori.

Scambiate nel mercato MOT (Mercato Telematico delle obbligazioni) organizzato da Borsa Italiana, le obbligazioni si distinguono in diverse categorie, infatti sono molteplici “i tipi” di obbligazioni che le società emittenti si inventano con lo scopo di adattare le emissioni alle diverse e mutevoli esigenze del mercato. Tra le più importanti annoveriamo le obbligazioni a tasso variabile, a tasso fisso, convertibili, zero coupon, strutturate e subordinate.

Le obbligazioni possono essere emesse da Stati e da società private. A seconda del rischio d’insolvenza del loro emittente, le obbligazioni ricevono dalle società di rating (di cui le più importanti sono Standard&Poor’s, Moody’s e Fitch) un “voto” che indica la sicurezza di quell’emissione, o meglio, la possibilità che ha quell’obbligazione di essere ripagata.

Dunque se ad emettere un’obbligazione fosse una società dissestata finanziariamente, sarebbe logico aspettarsi dalle agenzie di rating un voto molto basso in quanto ci sarebbero buone probabilità che quella società vada in fallimento e non possa quindi rimborsare le obbligazioni ai loro detentori.

Quella che vedi di seguito è una tabella che riporta tutte le diverse “classi di voto” attribuite dalle maggiori società di rating alle varie emissioni obbligazionarie.

Per approfondire maggiormente il discorso sulle obbligazioni e le società di rating ti rimando a due eccezionali approfondimenti di Investitore Eccellente:

Approfondimento sulle Obbligazioni

Approfondimento sul Rating