BWR: il rialzo dei titoli finanziari ha portato l’euforia nelle borse
gennaio 25, 2011 da Federico Pacilli
Categorie: Analisi Fondamentale, Business Weekly Review, BWR Business Weekly Review, Economia
Nella scorsa settimana abbiamo visto i principali listini europei e soprattutto quelli dei paesi cosiddetti PIIGS (acronimo che sta per Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) accelerare al rialzo così come non si vedeva da molto tempo. In questa prima uscita della sezione di approfondimento BWR Business Weekly Review voglio analizzare nello specifico quali possono essere state le cause di questo ritorno di fiamma. Andando a scovare le dinamiche fondamentali che possono aver causato il rialzo.
Essendo questo il primo numero della sezione BWR voglio chiarire alcuni punti editoriali:
1) all’interno di questa sezione leggerete le mie analisi ed i miei approfondimenti che non si trovano in altre testate, quotidiani o siti internet;
2) la filosofia di BWR è quella di leggere i fatti e le notizie in maniera innovativa e controcorrente, utilizzando interpretazioni e previsioni personali;
3) andare a cercare le notizie ed i fatti meno conosciuti e di conseguenza più importanti.
Partiamo dunque dal rialzo delle borse della scorsa settimana in gran parte dovuto dalle performance dei titoli bancari e assicurativi, i cosiddetti ‘financials‘. Per quale motivo gli operatori di borsa hanno deciso di iniziare a mettere in portafoglio i titoli finanziari?

(clicca sull’immagine per ingrandirla)
Proviamo a dare qualche risposta:
nell’ultimo anno abbiamo assistito ad una vera e propria discesa senza sosta dei titoli finanziari dovuta ai problemi della crisi finanziaria e della stabilità dell’intero sistema. Sicuramente una parte di questa salita è dovuta alla possibilità che le manovre finanziarie adottate dagli stati e dalla BCE possano aver fatto sperare agli investitori che nel prossimo futuro qualcosa potrebbe cambiare. Quindi i piani di salvataggio dei PIIGS stanno portando ad una ondata di fiducia circa il futuro dei titoli finanziari.
Per la prima volta nella storia dell’Unione Europea si stanno adottando manovre che erano impensabili fino a qualche anno fa. Il rigore e le leggi sulla stabilità della moneta unica avevano chiuso in una morsa quasi mortale l’euro ed i paesi più deboli, economicamente parlando, dell’area. Ma vista l’emergenza in atto e soprattutto visti i precedenti del 2008 che hanno portato a dei profondi ribassi, in questa fase la BCE ed i governi europei sono stati più attenti a calibrare gli aiuti in maniera tempestiva ed efficace.
La Germania ha un pò allentato la morsa e per adesso ci sono state due manovre che mi lasciano capire la buona volontà di aiutare i paesi periferici dell’UE. In ordine:
1) Nella versione on line del giornale “The Indipendet” ho letto che addirittura la Banca Centrale Irlandese ha stampato i propri euro per far fronte alle emissioni del proprio paese e per dare un pò di ossigeno al sistema bancario nazionale.
2) Si è emesso una sorta di EuroBond, garantito da un fondo di garanzia gestito dai paesi più ricchi dell’Europa in aiuto di quelli attualmente in crisi finanziaria (EFSF – European Financial Stability Facility), per un ammontare di circa 5 miliardi di euro. Questa emissione è praticamente andata a ruba ed ha creato il precedente all’interno della politica monetaria europea che fa ben sperare per il futuro. Come si dice in questi casi: “Se l’hanno utilizzato per l’Irlanda ed il Portogallo allora si potrà utilizzare anche per gli altri paesi in difficoltà”.
3) Dopo queste manovre di QE (Quantitave Easing) della BCE la prova del nove sono state le emissioni di Portogallo, Spagna e Irlanda, ma anche quelle degli altri paesi in difficoltà come l’Italia e la Grecia, che sono andate meglio delle aspettative.
Che cosa voglio dire con questo che la crisi è finita e che il sistema finanziario è risanato completamente? Oppure che i titoli bancari ed assicurativi correranno per tutto l’anno?
Assolutamente no. Piuttosto credo che un rimbalzo dopo 4 anni di ribassi sia nell’ordine delle cose. Ho la sensazione che queste manovre saranno sufficienti per il breve periodo e stanno solo spostando il problema ai mesi successivi. Da questo punto di vista però il nostro indice FTSEMIB potrebbe guadagnare molto terreno rispetto all’indice tedesco DAX, infatti se i titoli finanziari preseguiranno a correre, il nostro listino che è imbottito di questi titoli potrebbe prendere molto terreno rispetto a quello tedesco.
A tal proposito vi ricordo di leggere l’articolo dove esprimo il mio pensiero riguardo alle tensioni all’interno dell’Unione Europea: Buoni propositi di un Investitore per il 2011.








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